elementarewatson’s Blog

settembre 19, 2009

Filed under: Uncategorized — elementarewatson @ 11:47 am

ATTENTI A QUEI DUE
Attenti a quei due e’ una serie televisiva degli anni ’70. Roger Moore e Tony Curtis interpretano rispettivamete Brett Sinclair, scapestrato lord inglese, e Danny Wilde miliardario americano alrettanto scapestrato. I due guidati dal giudice Fulton nelle loro avventure fanno sempre trionfare la giustizia contro il crimine.

agosto 22, 2009

Filed under: Uncategorized — elementarewatson @ 11:40 am

IL MISTERO DELLA SIGNORA SCOMPARSA

E’ un film con Angela Lansbury Helliot Gould. Una istitutrice inglese che ha prestato servizio nel castello di una nobile famiglia bavarese ritorna in Gran Bretagna lasciando la Germania nel agosto del 1939 a cusa dell’imminente scoppio della Seconda guerra mondiale e il suo vecchio padrone, aantinazzista, le affida un messaggio per gli alleati. Durante il viaggio in treno verso la Svizzera i figli del nobile tentano di farla sparire per impedirle di arrivare a destinazione ma,grazie all’aiuto di Mrs Kelly (stravagante miliardaria americana) e di un giovane giornalista il signor Connor, giungerà a destinazione.

luglio 18, 2009

Filed under: Uncategorized — Etichette: — elementarewatson @ 11:43 am

L’ISPETTORE DERRICK

L’ispettore Derrick è una serie televisiva girata in Germania con protagonista l’attore Horst Tappert nel ruolo di Derrick un poliziotto dal volto umano e dai modi gentili che,coadiuvato da Harry Klein, suo ispeparabile vice riesce sempre a risolvere i casi più intricati di Monaco

giugno 2, 2009

La Finestra sul Cortile

Filed under: Trasposizioni cinematografiche — Etichette: , , , , — elementarewatson @ 7:44 am

Affascinante, intrigante, persino divertente, “La Finestra sul Cortile” è un’opera che avvolge splendidamente lo spettatore sin dai primissimi minuti per mano di una regia scrupolosamente dosata, con la macchina da presa che si muove sorniona scrutando ambienti ristretti come fossero immensi spazi aperti da setacciare, dando l’impressione che ci debba sempre essere qualche cosa di diverso e di interessante da mostrare in un’ambientazione circoscritta all’appartamento di Jeff (James Stewart) e alla veduta del cortile con annesse abitazioni sovrastanti (uno dei set più imponenti mai costruiti sino ad allora dalla Paramount).

Su quest’impalcatura Hitchcock (con il supporto dello sceneggiatore John Michael Hayes) si diverte, tramite il personaggio di James Stewart, a dare libero sfogo al suo debole per il voyeurismo, vero e proprio motore della vicenda, ma la grandezza del suo lavoro risiede soprattutto nell’aver saputo creare una straordinaria commistione di giallo-thriller, note da commedia e un pizzico di humour nero che a volte sfocia nel macabro appena accennato e mai evidenziato, sempre smorzato come si conviene all’atmosfera del film. I suddetti elementi beneficiano di un bilanciamento sottile e perfetto che li rende addirittura complementari l’uno con l’altro nel corso della narrazione, rendendola così ricca e sfaccettata, senza però mai penalizzare il crescendo di mistero proprio della storia di fondo.
Hitchcock impartisce una vera e propria lezione di linguaggio visivo applicato alla cinematografia, comunicando con lo spettatore innanzitutto tramite le immagini, ovvero mostrandogli (non raccontandogli verbalmente, laddove le parole non siano necessarie), ciò che gli occorre sapere, e utilizzando oculatamente i dialoghi soprattutto per relazionare e quindi definire i personaggi nel migliore dei modi, rendendoli assolutamente piacevoli e interessanti. La relazione che intercorre fra Jeff e Lisa (Grace Kelly), il loro bizzarro interagire, incuriosisce ed intrattiene tanto quanto il mistero della vicina di casa svanita nel nulla, e le scene che coinvolgono i loro vivaci dibattiti costituiscono uno stacco perfetto e consistente da situazioni più cupe e di minore distensione per i protagonisti: una complessa, squisita alternanza di ironia e suspense.

Qui potrete acquistare il DVD de “La Finestra sul cortile” e leggere alcune recensioni degli utenti che l’hanno acquistato!

Il trailer del film:

Ed ecco il (fulmineo) cameo del regista:

Assassino!

Filed under: Curiosità — Etichette: , , , , — elementarewatson @ 7:18 am

La parola “assassino” si rifà al termine usato per identificare comunemente i Nizariti, ovvero gli aderenti al movimento ismailita fondato da Ḥasan-i Ṣabbāḥ che, nell’Oriente islamico dell’età delle Crociate, diede vita a una peculiare esperienza statuale ad Alamūt, nelle montagne dell’Iran centro-occidentale. Il nome assassino era usato nell’Occidente cristiano per designare i seguaci del vecchio della montagna o gran maestro degli assassini, l’Imam cui dovevano cieca obbedienza. Il nome deriverebbe da hashishiyyin (seguace di Hasan), ma alcuni sostengono che questo termine alluda al presunto uso dell’hashish di cui si sarebbe servito il vecchio della montagna per provocare l’inebriamento dei suoi fedeli. Questa organizzazione fu una diramazione degli eretici musulmano-sciiti fondata dal persiano Hasan al-Sabbah il quale, dapprima sostenitore dei Fatimiti egiziani, divenne poi seguace di Nizar, fratello e rivale del loro capo, musta’li: egli, postosi alla testa degli ismailiti persiani, stabilì nel 1090 la propria base nella fortezza di Alamut a Nord/Est di Qazwin (Persia orientale), organizzando rigidamente la setta e combattendo con successo i sovrani musulmani ortodossi, specialmente i selgiuchidi.

maggio 31, 2009

La parola alla difesa: Perry Mason

Filed under: Curiosità — Etichette: , , , , , , — elementarewatson @ 8:41 am

Eccoci di fronte ad un nuovo “eroe di carta” di cui la televisione si appropria facendolo diventare un mito. Si tratta del personaggio creato dallo scrittore Erle S. Gardner: Perry Mason.

Perry Mason è un noto avvocato sempre pronto a correre in aiuto dei più deboli. Le persone che si rivolgono a lui sembrano non avere speranze ma l’avvocato li difende con passione e, coadiuvato dalla segretaria Della Street e dal suo aiutante il giovane Paul Drake, riesce sempre a tirarli fuori dai guai dimostrando la loro innocenza.

La serie ebbe un grandissimo successo anche per la bravura degli attori che diedero il volto ai personaggi. Eccezionale fu l’interpretazione di Raymond Burr nella parte di Perry Mason ma indimenticata rimase anche Barbara Hale nel ruolo di Della Street.
Raymond Burr e Barbara Hale torneranno ad essere Perry Mason e Della Street in una nuova serie dedicata al mitico avvocato negli anni ’90.
Raymond Burr aveva iniziato lavorando con Hitchcock in La Finestra sul cortile nel ruolo di Torwald il brutale assassino… dalle stalle alle stelle è il caso di dire!

Ecco la theme song del telefilm:

maggio 30, 2009

L’ora di Alfred Hitchcock

Filed under: Curiosità — Etichette: , , — elementarewatson @ 6:26 am

Hitchcock decise negli annì ’60 di creare un suo programma, una serie televisiva “gialla”. Ogni episodio de L’ora di Alfred Hitchcock , questo il titolo scelto per la serie, si apriva con una breve storiella raccontata da Hitchcock stesso che narrava un breve riassunto di ciò che si sarebbe visto o spiegava i principi morali che venivano sottintesi nell’episodio. La serie ebbe molto successo sia per l’abilità di “narratore” del regista sia per la celebre sigla che introduceva ogni episodio.

Ecco l’intro del programma:

The Final Cut: Hitchcock con un click!

Filed under: Curiosità — Etichette: , , , , , , — elementarewatson @ 6:25 am

Come spesso accade il cyber-spazio non tarda ad appropriarsi di Hitchcock e dei suoi film per trasformarli in un videogioco! E’ quanto accade con The final cut un gioco di investigazione basato su di un mix di elementi tratti dai film più famosi del grande regista quali Psycho, Frenzy, L’ombra del dubbio, Sabotatori, Topaz, Il Sipario strappato.

Clicca qui se vuoi leggere alcune opinioni di persone che hanno provato questo videogioco.

maggio 29, 2009

Music by: Bernard Herrmann!

Filed under: Curiosità — Etichette: , , — elementarewatson @ 1:38 pm

Uno degli elementi fondamentali giocati nei film del grande regista Alfred Hitchcock era certamente la musica. Nel periodo del suo massimo successo americano, e cioè tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta, in quasi tutti i suoi film, il regista si avvalse della collaborazione di Bernard Herrmann.

Secondo una leggenda pare che sia stato proprio Bernard Herrmann a insistere per aggiungere il noto commento musicale alla celebre scena dell’omicidio dell’attrice Janet Leight sotto la doccia in Psycho: Hitchcock infatti era dell’idea di girare la scena e, montarla successivamente, senza alcuna musica.

A seguito di un dissidio avvenuto tra regista e musicista sul set de Il Sipario Strappato (opera minore nella lunga filmografia del regista), i due non lavorarono mai più assieme.

Herrmann proseguì brillantemente la sua carriera, lavorando molto per il cinema e per altri registi di prestigio, tra i quali François Truffaut.

Qui sotto potrete vedere il perfetto connubio registico e di commento musicale messo in scena in un celebre spezzone del film L’uomo che sapeva troppo:

La donna che visse due volte

Filed under: Trasposizioni cinematografiche — Etichette: , , , — elementarewatson @ 9:35 am

La donna che visse due volte è uno tra i capolavori del grande maestro del brivido e una pietra miliare del cinema di tutti i tempi.

Un poliziotto (James Stewart) ritiratosi dalla polizia a causa delle vertigini, viene assoldato da un ex compagno di università arricchitosi per proteggere la moglie (Kim Novak) che ritiene “posseduta” dallo spirito di una antenata morta in circostanze tragiche e misteriose. Seguendo la donna il poliziotto sen ne innamora, ricambiato, ma non riesce ad impedirne l’apparente suicidio quando questa si getta dalla torre di un monastero. Dopo un anno passato in una clinica per malattie mentali in seguito allo shock il poliziotto comincia una ostinata indagine e trova una ragazza che assomiglia all’amante morta…

Ecco il trailer originale del film:

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